E se diventi farfalla

PInAC è tra i protagonisti del progetto quadriennale E se diventi farfalla, un progetto selezionato da Con i bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. E se diventi farfalla è un progetto che sperimenta la creatività e i linguaggi dell’arte come risorse per combattere disagio e povertà educative delle famiglie con bambini in età 0-6 anni. Il progetto coinvolge nove regioni italiane e ha l’obiettivo di innescare un dialogo originale tra il museo, la comunità della scuola, le reti di assistenza sociali e le famiglie del territorio.

L’idea centrale del progetto consiste nell’individuare l’arte e l’espressività come opportunità inclusive e di promozione sociale per scuole e asili con famiglie e comunità di riferimento segnatamente in emergenza rispetto alle povertà educative, trasformando piccoli e adulti in soggetti attivi.
Tale processo prevede nuovi spazi/tempo nei nidi, nelle scuole dell’infanzia e in PInAC per i bambini di fascia d’età 0-6 anni, anche in una logica di potenziamento dei servizi esistenti. L’attenzione è rivolta ai luoghi di produzione e valorizzazione culturale creando installazioni, mostre gioco, nuovi strumenti per l’esplorazione della realtà.

Il progetto guarda alla comunità come principale risorsa per contrastare fenomeni di povertà educativa. La sfida è nella prospettiva della ri-attivazione dello scambio sociale fra i cittadini: la comunità ha in sé le competenze, le energie, i saperi e il saper fare necessari ad avviare processi di trasformazione orientati al benessere diffuso dei suoi membri. Fondazione PInAC propone, in linea con la sua mission, le attività qui di seguito riportate.

Le attività di PInAC:

  • Potenziamento dell’offerta culturale di PInAC durante i suoi orari di apertura con uno spazio laboratoriale dedicato a bambini e genitori insieme.
  • Laboratori espressivi per bambini dei nidi e delle scuole dell’infanzia di Brescia e Rezzato sui linguaggi dell’arte.
  • Laboratori con bambini e genitori insieme nel loro tempo libero sui linguaggi dell’arte.
  • Mostre installative per promuovere la bellezza dell’arte e stimolare l’esperienza artistico-espressive.
  • Formazione sulla didattica d’atelier per insegnanti, educatori e genitori interessati.

Il Fondo:
Il progetto è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impedi-scono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale “Con i Bambini”, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD. www.conibambini.org

I partner:
Il progetto nasce dalle esperienze pregresse di capofila e partner: Zaffiria, a Rimini, gestisce una ludoteca con installazioni per bambini nate dal lavoro di artisti, designer, genitori, nonni, insegnanti; alcune sue sperimentazioni sono alla base di progetti europei in corso; “La Collina”, a Trieste, si occupa di rigenerazione urbana a partire dall'attivazione di processi creativi e di crowdfounding; “Binaria”, a Torino, nasce dal Gruppo Abele; “Pinac”, a Brescia, è la prima esperienza italiana di galleria d'arte per bambini attenta all'espressività delle fasce più fragili; il Comune di Mantova ha attivato la sperimentazione Playground e collabora con l'associazione "Segni d'infanzia"; COSPE onlus, a Firenze, sperimenta le potenzialità della creatività nei contesti multiculturali così come “La Piccola Officina” a Palermo. “Progetto Città » (Bari) e “Cresciamo Insieme” (Brindisi) hanno sperimentato in Puglia servizi innovativi a livello culturale ed educativo con un costante lavoro di rete; “Azione e Solidarietà » a Mazara del Vallo, lavora con il Metodo Bruno Munari. Sono coinvolte le scuole di Rimini, Policoro di Matera e Paularo Arta Terme (Udine). A Codogné (TV) è la Biblioteca Comunale il cuore della sperimentazione.

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